Storia
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Montecalvo Irpino, Trofeo delle Regioni Enduro 2023
Montecalvo Irpino, Trofeo delle Regioni Enduro 2023
Da Venerdì 6 a Domenica 8 Ottobre la manifestazione dedicata alla due ruote. Un’ intera area sarà dedicata alla esposizione e degustazione dei prodotti tipici, tra cui il Pane di Montecalvo. Prima ci sarà una grande festa e poi una grande gara, organizzata con passione dal Motoclub “I lupi dell’Irpinia”. In prima linea ad accogliere i 227 iscritti ci sarà anche il Sindaco di Montecalvo Irpino, Dr. Mirko Iorillo, con la Pro Loco al servizio dei partecipanti per fornire ogni informazione turistica, che gestirà una intera area dedicata alla esposizione e degustazione dei prodotti tipici, tra cui il Pane di Montecalvo, caratterizzato da una crosta spessa che racchiude una mollica alta e compatta, all’interno presenta una cavità, prova della sua perfetta riuscita, il cui segreto sta nell’utilizzo di ingredienti genuini e nel rispetto dell’antichissima ricetta. -
La Diocesi di Avellino acquisisce la Chiesa dei Liguorini
La Diocesi di Avellino acquisisce la Chiesa dei Liguorini
“Speriamo di completare i lavori in un anno”Avellino Today ha intervistato l’architetto Modestino Picariello: ecco tutte le operazioni di restauro che caratterizzeranno la struttura. La Diocesi di Avellino, presieduta dal vescovo Mons. Arturo Aiello, ha acquisito la Chiesa dei Liguorini, uno dei patrimoni della città lasciato al degrado e all’incuria del tempo e degli uomini ormai da troppi anni. Costruiti nella seconda metà del Settecento sulla collina liguorini in onore di Sant’Alfonso Maria de Liguori, il complesso della chiesa e del convento dei Redentoristi furono gravemente danneggiati dal terremoto del 1980. Dopo la ristrutturazione, la struttura non è stata più riaperta perdendo la sua centralità per la comunità religiosa di San Tommaso e Collina Liguorini. Avellino Today ha intervistato l’architetto Modestino Picariello. (art.19 ottobre 2020 )
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Padre Domenico De Marco (redentorista)
Padre Domenico De Marco (redentorista)
A fine Ottocento , ormai il Convento dei PP.Liguorini , era diventato una realtà molto attiva e protagonista nel contesto socio- religioso della città. Un momento particolarmente importante si ebbe comunque quando alla guida della comunità venne designato padre Domenico De Marco, un irpino di Montecalvo.Padre Domenico de Marco (Domenico Ascanio Michele) nacque a Montecalvo irpino il 23 gennaio nel 1841 da “ nobile, ricca e pia famiglia”.[1] I genitori erano Giovan Battista De Marco Notaio e Maria Michela Elisabetta Capozzi. Dopo aver compiuto i primi studi nel seminario di Nusco, entrò nella congregazione dei Redentoristi dove fu ordinato sacerdote nel 1863. Insegnò nei Collegi di Troia (FG) e Torremaggiore (FG) e, alla morte di Padre Lanzetta (30 ottobre 1888), fu trasferito ad Avellino, per insegnare filosofia. Profondo conoscitore delle opere di S. Tommaso, S. Agostino e S.Alfonso ,
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Padre Lorenzo
Padre Lorenzo
Da quando è nata questa chiesa la contrada Malvizza ha cambiato completamente faccia. Era conosciuta come contrada famigerata per le sue bolle che la leggenda attribuisce all’oste che approntava fumanti pietanze con carne umana di bambini addirittura …. Ed altre dicerie della stessa specie … Oggi invece si parla dovunque della bella chiesa della Malvizza costruita in onore della Madonna “Regina della Pace”, dove ogni ultima domenica del mese si riuniscono persone di vari paesi per pregare la Madonna e ottenere da Lei la grazia della pace vera per questo mondo ulteriormente travagliato, con somma soddisfazione di Satana il cui progetto è quello di distruggere non solo le nostre persone ma l’intero pianeta terra.Questo non avverrà mai, perché la Madonna è la Regina del mondo, e lo ha detto anche a Fatima con queste precise parole:” Cari figli soffrirete molto, ma alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. -
Dal confino in Irpinia al ritorno a Trieste nei versi di Marko Kravos 2
Dal confino in Irpinia al ritorno a Trieste nei versi di Marko Kravos 2
Esce per Multimedia Edizioni “Cera matria” l’ultima raccolta del poeta di madrelingua slovena. Un uso poliedrico del linguaggio che impone una riflessione sulle origini e la contemporaneitàMary B. Tolusso
TRIESTE. C’è un verso nell’ultima raccolta di Marko Kravos che recita esattamente così: “Di casa, io, dove sono? Il mio luogo natio dov’è?”.
Così dall’introduzione di “Cera matria” (Multimedia Edizioni, pag. 128, euro 13) apprendiamo la storia di Kravos, ai più conosciuto come il poeta sloveno di Trieste. Ce la spiega Sinan Gudžević, prefattore del libro e sensibile conoscitore delle origini del nostro poeta.
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Racconti dal Confino delle Isole Tremiti:Kravos
Racconti dal Confino delle Isole Tremiti:Kravos

Josip – Giuseppe Kravos (S. Croce di Audissina 5 agosto 1909 – Trieste 13 aprile 1972) viene arrestato il 5 settembre 1940 a Cagliari, trasferito nelle carceri di Trieste e successivamente “condannato” all’internamento sull’isola di San Domino (Tremiti) dove rimane dal 27 marzo 1941 al 7 gennaio 1942, quando, in seguito a una richiesta di trasferimento per motivi di salute (deperimento psicofisico) viene inviato nella località di internamento di Montecalvo Irpino, in provincia di Avellino. La descrizione del suo periodo di internamento a San Domino è tratta da: Josip Kravos, Moje in vaše zgodbe iz let 1931 – 1945, ZTT-EST, Trst – Trieste, 1975, pp. 73-85.
(su gentile concessione di Bogomila Kravos)
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Niccolò Cusano e la “dotta ignoranza”
Niccolò Cusano è probabilmente la figura di maggior rilevanza filosofica del XV secolo, la più alta e organica espressione della filosofia e dello scenario culturale dell’Umanesimo rinascimentale europeo. È stato il primo pensatore tedesco di un certo peso: nato a Kues (Cusa in italiano), località nei pressi di Treviri, la città natale di Karl Marx. L’influenza di Niccolò Cusano si è rivelata alquanto significativa nei confronti di alcune correnti filosofiche posteriori ed alcuni pensatori dei secoli successivi (fu lui a recuperare l’idea di “monade”, ripresa in seguito, sia da Giordano Bruno, che da Leibniz), come in altri settori specifici dello scibile umano: si pensi agli studi astronomici, in cui anticipò le grandi scoperte compiute nel XVII secolo da Copernico, Keplero e Galileo Galilei. In particolare, il suo apporto teorico più originale e notevole è stato sul terreno gnoseologico, in cui ha formulato la dottrina della “dotta ignoranza”, un “ossimoro” di tipo terminologico, ma che rivisitava ed -
Palazzo Peluso
Un altro pezzo di storia del nostro paese è confinato nello oblio più totale e la sua importanza architettura storica – culturale rischia di andare persa per sempre. Esposto all’incuria del tempo e alla poca cura dei proprietari nel salvaguardare quello che resta di questo antico palazzo nobiliare crea una ferita aperta e sanguinante nella custodia del patrimonio storico Montecalvese. Il Palazzo Peluso rappresenta una tipica espressione architettonica dei palazzi nobiliari dell’entroterra campano, come si evince dalla distribuzione degli ambienti, dalla facciata e dal cortile.Ubicato sul Corso Vittorio Emanuele, si compone di due livelli fuori terra e di un piano cantinato. Costruito nel corso del XVII secolo, le sue sale furono impreziosite da pregevoli affreschi realizzati a più riprese in diverse epoche e ancora del tutto visibili fino a qualche tempo fa. -
Itinerario turistico-culturale 2015
Sembrava una di quelle idee destinate a finire nel dimenticatoio, invece la testardaggine di alcuni amici ha visto concretamente realizzarsi quella che appunto sembrava una impresa impossibile. Era l’autunno del 2013 quando durante una chiacchierata tra amici sulle possibilità di ripresa turistica del nostro paese si discuteva come mettere Montecalvo al centro di un itinerario turistico-culturale e subito venne fuori l’idea di far includere la nostra comunità nel circuito di turismo scolastico da sottoporre all’attenzione dell’Ente regionale Campano. Immediatamente è stato approntato un programma-progetto di massima sottoposto all’attenzione del direttore scolastico regionale Dott.ssa Luisa Franzese, la quale soddisfatta dalla prima bozza chiede ulteriori informazioni sulla figura del Santo locale Pompilio M. Pirrotti , posta alla base del progetto insieme ad altre peculiarità del paese. -
Il campanile di Santa Maria
Osservando attentamente l’attività della attuale amministrazione comunale che sembra abbia a cuore il recupero del patrimonio artistico-culturale, sommessamente ci va di segnalare un piccolo dettaglio in ordine alla programmazione degli interventi posti in essere. Dato atto che il lavoro dei volontari che tanto stanno facendo per riportare la zona del trappeto ad un antico decoro e l’intervento di ripristino di Corso Umberto, abbiamo notato, tramite i social network, che grazie alla passione di alcuni amanti della fotografia che hanno come soggetto delle proprie pubblicazioni il panorama di montecalvo antico e moderno, raffrontando le stesse, balza subito agli occhi, la “testa monca” del paese di oggi.