murales-leggende
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Il Beato Felice da Corsano
Il Mito e la Storia accompagnano anche la vicenda del beato Felice da Corsano. Storico Riformatore cattolico dell’Ordine Agostiniano, contemporaneo di Lutero, il beato riceve la visita dell’ angelo ( che non compare nell’ illustrazione) e del corvo. L’evidente smaterializzazione fa dell’asceta l’antitesi del crudele oste del quarto quadro: mentre questi e’ trasformato in bestia dalla materia, quello e’ spiritualizzato dal misticismo.MITI FOLCLORE E LEGGENDE: Il Beato Felice da Corsano
Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario IERI EOGGI1989
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Aladino

Questa scena rappresenta l’influenza della cultura araba su quella occidentale, praticamente avvertitasi anche a Montecalvo. Le esperienze guerresche dei Pugliesi immigrati a Montecalvo dopo la peste, o quelle dei saraceni predoni delle nostre contrade, si trasforma in segni di pietra scolpiti sui noti portali. L’antichissimo Sekoma, da misura granaria si trasforma in misura del tempo ed il messaggio del murale, come su di esso ha scritto Marisa Russo, coordinatrice dell’intera Opera, riceve dalla magica lampada di Aladino, “Letture sempre nuove di valore universale”. – Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario IERI EOGGI1989
MITI FOLCLORE E LEGGENDE ALADINO
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I terremoti
La terribile peste peste del 1656 che violenta si abbatte’ sull’intero regno di Napoli, e’ il motivo ispiratore della presente scena. Il dolore umano, che sovrasta ogni cosa, accomuna quella tragica occasione a tutte le altre sventure, sopratutto terremoti, che nel corso dei secoli sono state causa di lutto – Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario IERI EOGGI1989MITI FOLCLORE E LEGGENDE “I TERREMOTI”
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I Crociati

L’ integrazione del dinamismo germanico con la cultura romana attraverso la mediazione cristiana, da’ corpo alle umbratili figure dei longobardi invasori ed i Crociati, insieme al radioso rosone gotico, divengono il simbolo della nuova Europa. Sullo sfondo l’ospedale di Santa Caterina, fondato a Montecalvo dagli stessi Crociati.- Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario IERI EOGGI 1989
MITI FOLCLORE E LEGGENDE “I CROCIATI”
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L’Oste della Malvizza
La scena e’ ambientata in contrada Malvizza. Il malvagio oste che l’avidita’ sta trasformando in bestia, serve carne umana, meglio ancora di bambini, ai malcapitati avventori.. Satana, concorrente nel male, o Cristo, sdegnato da tanta efferatezza, inabissano la taverna nelle viscere della Terra da dove sarebbero nate le malefiche bolle. – Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario IERI EOGGI1989MITI FOLCLORE E LEGGENDE “L’OSTE DELLA MALVIZZA”
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La Dea Mefite
Mefite, nauseabonda personificazione delle stomachevoli esalazioni, dea effettivamente adorata presso la Malvizza di Montecalvo dagli antichi Sanniti e dagli stessi Romani, ispira una sorta di fusione tra religione e magia. Il gufo, ed il tipico nodo delle streghe assumono in questo contesto, anche un significato religioso, oltre che magico. – Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario IERI EOGGI 1989MITI FOLCLORE E LEGGENDE “LA DEA MEFITE”
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I guerrieri

I guerrieri longobardi che nel 6° secolo d.C. irrupero in Italia, fondarono nel beneventano uno dei piu potenti ducati e ad esso appartenne la prima Montecalvo medioevale. In questa scena essi agitano a mo’ di scudo una grossa spilla d’oro, simbolo della loro cultura successivamente fusasi con quella romana ed evidente, tra l’altro, nei preziosi ornamenti aurei della “pacchiana” montecalvese –
MITI FOLCLORE E LEGGENDE “I GUERRIERI”
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La rocca

In un turbinoso cielo squarciato dai lampi si erge la rocca romana sorta durante le guerre sannitiche e divenuta, successivamente, il castello di Montecalvo. Spettri alla ricerca delle nordiche radici, i soldati longobardi vi si aggirano smarriti. – Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario IERI EOGGI1989
MITI FOLCLORE E LEGGENDE “Il CASTELLO”
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La pacchiana
La pacchiana rappresenta la sintesi tra Storia e Mito in quanto pur essendo figura reale e’ ormai, simbolo di una civilta’ scomparsa o profondamente trasformata.
Le ginestre in cui essa e’ immersa rappresentano il giallo da cui potrebbe essere nato il nome Montecalvo dal latino, Mons Galbus. (Monte Giallo). – Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario : IERI E OGGI 1989MITI FOLCLORE E LEGGENDE “LA PACCHIANA”
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La Dea Diana

La dea Diana, storicamente adorata in territorio montecalvese e ritenuta, nel Medioevo, protettrice delle mamme partorienti, rappresenta la difesa della vita calpestata dall’oste maligno. L’elegante levriero la difende nei simboli che essa rappresenta. I liberi uccelli indicano i buoni auspici che, finalmente, si possono trarre dopo il tumulto delle scene precedenti. – Giovanni Bosco Maria Cavalletti dal calendario IERI EOGGI 1989
ndr: la figura rappresenta solo in parte la scena.
MITI FOLCLORE E LEGGENDE “LA DEA DIANA”