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    Montecalvo Irpino – Ufficio Postale riaperto al pubblico

    Montecalvo Irpino – Ufficio Postale riaperto al pubblico

    Montecalvo Irpino, riaperto l’ufficio postale

    L’ufficio postale di Montecalvo Irpino ha riaperto al pubblico.Sono terminati infatti i lavori di ristrutturazione della sede di viale Pini, 8, finalizzati ad accogliere, appena saranno operativi, tutti i principali servizi della Pubblica Amministrazione grazie al progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa ideata da Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio. L’ufficio postale di Montecalvo Irpino è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al venerdì 8.20 alle 13.35 ed il sabato fino alle 12.35. Foto : Poste Italiane

    23 ottobre 2024

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    Dall’Ilva a Tedesco, la Rai torna seria

    Dall’Ilva a Tedesco, la Rai torna seria

    SENZA RETE ANTONIO PADELLARO
    Dall’Ilva a Tedesco, la Rai torna seria
    “MA VOI VICHIEDETE MAI perché vicino alla più grande acciaieria d’Europa non ci sta manco una fabbrica diforchette? Misa che la ricchezza va tutta da un’altra parte. A noi ci resta solo la munnezza”. “PALAZZINA LAF”, REGIA DI MICHELE RIONDINO
    (SKY CINEMA)
    È VERO CHE NON ESISTE PIÙ il cinema civile dei Francesco Rosi ed Elio Petri? E neppure la televisione d’inchiesta modello Enzo Biagi e Sergio Zavoli? Einvece sopravvivono, anche se non se ne parla abbastanza, essendo molto più piccante occupare ogni giorno paginate sul teatrino delle nomine nel Servizio pubblico, corredate dai flop imbarazzanti dell’amichet- tismo targato destra sovranista in fregola da egemonia culturale. Più divertente ancora pubblicare le tabelle delle pellicole finanziate con i soldi di tutti, davvero incredibili quando si apprende che un film con dicasi 29 presenze in sala ha ricevuto 700 milioni di contributi nazionali alla produzione. Mentre un altroca- polavoro che di presenze al botteghino ne ha fatte ben 128 ha incamerato un superenalotto: 1.343.295,91 euro (e se davvero ha cercato di porre rimedio a un tale obbrobrio, beh, allora il ministro Sangiuliano qualcosa di buono lo ha fatto).

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    L’eroismo di Giovan Battista Tedesco

    L’eroismo di Giovan Battista Tedesco

    Per quanti anni suo papà è stato dimenticato. Beh per tanti anni pensi che il decreto di riconoscimento del Ministero degli Interni è arrivato nel 2009 quindi dopo 20 anni io e mia mamma abbiamo deciso per anni di vivere in silenzio il nostro dolore perché era molto più facile non dire cosa fosse accaduto e così questo diritto al nome lo abbiamo avuto grazie a libera nel 2007 quando ho avuto l’opportunità di incontrare Don Luigi Ciotti alla mia prima giornata della memoria e dell’impegno ora facciamo un minuto di silenzio per concentrarci perché quei nomi sono la vita come lo ricorda sono i ricordi di un bambino di 8 anni No Affettuoso generoso Amabile pensi che la notte in cui è stato assassinato sul sedile dell’auto aveva due cornetti uno per me e uno per mia mamma Giovan Battista Tedesco 39 anni ex carabiniere era stato assunto come capo vigilante nello stabilimento dell’italsiderder di Taranto oggi Ilva in realtà non aveva mai lasciato quella divisa per quell’amore sviscerato per la legalità e le regole.

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    A lu funtanìnu di lu Càrminu

    A lu funtanìnu di lu Càrminu

    A LU FUNTANÌNU DI LU CÀRMINU

    (Alla fontanina di Piazza del Carmine ­

    dialetto dell’Ottocento di Montecalvo Irpino) Link del post su Fb 2022:
    “Quattu ffémmini munticalivési cu li pann’antichi, una ca fa la cauzètta; tre mmaccatóra e na pannùccia cu lu tuórchju e lu varrìlu ‘n capu; li varrìli cu li chjérchja di fierru e chjérchja di lignàmu; lu funtanìnu cu lu pìsciuru”. Quattro donne montecalvesi coi costumi antichi, di cui una sferruzza la calza, e una quinta, ritagliata a destra, con la veste intera che nel tempo avrebbe soppiantato i due costumi ottocenteschi; tre donne col fazzolettone, una con la pannuccia col cercine e il barile sul capo, come la donna ritagliata; i barili hanno cerchi in ferro e cerchi in legno accoppiati; la fontana ha un bel getto dell’acqua.

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    Madonna della Libera 2024

    Madonna della Libera 2024

    La miracolosa Statua della Madonna della Libera, che si venera nella stessa Chiesa è così fatta, specialmente nella scultura della testa e nel maestoso atteggiamento, che non si può vedere cosa di questa più perfetta: motivo che insinua della gran maraviglia e devozione a’ spettatori…”. Nella Chiesa, quella bella e miracolosa statua lignea, di cui parla Padre Isabelli, si conserva ancora oggi. Nell’autunno del 1998 è stata recuperata dal degrado cui era ridotta e restaurata da un fine artista, professore presso un Istituto d’Arte della Val Gardena, per interessamento del dottor Luigi D’Addona che, in quella istituzione scolastica, svolge funzioni ispettive per conto del MIUR. Dal 1944, per parecchi anni, fino a quando la protagonista ne ha avuto le forze, in questa chiesa si è rispettata una tradizione. Il giorno della festa della Madonna della Libera, l’ultima domenica di settembre, un’ artista napoletana, l’ottimo soprano distinta signora Bianca Clemenzo, consorte dell’avvocato Ottone De Donato, per un voto di ringraziamento per scampato pericolo, fatto alla Madonna montecalvese nel 1943, nella Messa solenne di quel dì, ha sempre cantato la famosa Ave Maria di Charles Gounod.

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    Donato Telesca solleva il bronzo a Parigi

    Donato Telesca solleva il bronzo a Parigi

    GIOCHI PARALIMPICI PARIGI 2024 –
    Giornata storica per l’Italia della pesistica paralimpica e, soprattutto, Donato Telesca. L’Azzurro non tradisce le attese, conquistando la medaglia di bronzo nei -72 kg maschili con 213 kg sollevati al secondo tentativo. Oro, con record del mondo (232 kg), per il malesiano Bonnie Bunyau Gustin, argento al cinese Hu Peng. 57ª medaglia per l’Italia qui a Parigi.
    57ª medaglia per l’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, la numero 29 di bronzo. Merito di un grande Donato Telesca, il quale chiude al 3° posto la finale di pesistica paralimpica -72 kg maschili alzando ben 213 kg al secondo tentativo utile, prima di sbagliare il tentativo ai 215. L’Azzurro termina dietro soltanto al nuovo campione paralimpico, il malesiano Bonnie Bunyau Gustin – oro con record del mondo in 232 kg – e al cinese Hu Peng, il quale lo supera per un solo kg nella sua alzata finale.

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    Montecalvo: addio ad Antonio La Vigna

    Montecalvo: addio ad Antonio La Vigna

    Era conosciuto anche a Benevento, e non solo, Antonio La Vigna, il 45enne di Montecalvo Irpino morto ieri in un terreno nel quale stava effettuando dei lavori di pulizia. Colpito da un ramo di un pioppo che aveva tagliato, che l’ha centrato accidentalmente alla testa e non gli ha dato scampo. Antonio aveva lavorato per anni come guardia giurata al Tribunale sannita, poi aveva cambiato attività. Gestiva infatti, con la moglie, il bar – ristorante al primo piano del centro commerciale ‘I Sanniti’. Un dramma, il suo, che ha lasciato tutti di stucco. Padre di tre figli in tenera età, Antonio era sempre sorridente e disponibile con tutti. Una persona garbata strappata all’amore dei suoi figli.Soccorso dal 118, il 45enne era stato trasportato all’ospedale di Avellino, ma il suo cuore aveva smesso di battere per sempre durante il tragitto. La salma è ora all’obitorio del ‘Frangipane’ di Ariano Irpino, a disposizione della Procura di Benevento.

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    Il Grande Libro della Fantasia” e “Cultura”

    Il Grande Libro della Fantasia” e “Cultura”

    Sabato 24 Agosto alle ore 11.00, presso la Sala Pignatelli del Castello Ducale di Montecalvo Irpino, ci sarà la presentazione del libro “Il Grande Libro della Fantasia”, con l’organizzazione del Comune di Montecalvo Irpino. Incontro con l’autore, il fantasiologo Massimo Carrese.

    “Il grande libro della fantasia” di Massimo Gerardo Carrese rappresenta un esercizio finora irrealizzato: fare dei processi creativi una storia da raccontare e una scienza da applicare. Dai Dialoghi di Platone alle opere di Bruno Munari, fino alle sfide dell’intelligenza artificiale, una materia incontenibile come la fantasia si dispiega cominciando con lo studio dei primi sguardi sul mondo e terminando con le tecnologie che annullano i confini tra realtà e finzione. Si rivela così un gioco lungo millenni le cui regole restano perlopiù misteriose. Carrese ci permette di scoprire, inoltre, i segreti e le differenze che intercorrono tra fantasia, immaginazione e creatività: i processi biologici e psicologici che le coinvolgono, le diverse capacità combinatorie che

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    Palio delle Tradizioni 2024

    Palio delle Tradizioni 2024

    Il 18 agosto 2024, Montecalvo Irpino si appresta a vivere una giornata all’insegna delle tradizioni popolari con il “Palio delle Tradizioni delle Pacchiane e dei Pacchiani delle Contrade e dei Rioni”.
    L’evento, organizzato dalla Pro Loco Montecalvo Irpino APS, è un’occasione unica per immergersi nella cultura locale e riscoprire antichi usi e costumi.
    La manifestazione si articolerà in diverse prove che vedranno impegnati i rappresentanti delle varie contrade e rioni del paese in competizioni ispirate alla vita rurale di un tempo.
    Il programma della giornata prevede:

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    Il cardo di San Giovanni

    Il cardo di San Giovanni

    Montecalvo nel SEICENTO

    Riportiamo l’articolo di GIOVANNI ORSOGNA pubblicato dal CORRIERE DELL’ IRPINIA , nella sezione cultura “Viaggio nei tesori dell’ Irpinia”,  il 27/12/2004  con il titolo : MONTECALVO NEL SEICENTO – QUELLA LEGGENDA DEGLI AMANTI VINCENZO  E FELICETTA

    Montecalvo Irpino svetta su un’amena dorsale, quasi un’acropoli a scrutare come una sentinella la Valle del Miscano. Il panorama è a 360° specie sul castello ducale, dove d’estate spunta esile il Cardo di S. Giovanni e richiama alla memoria il celebre romanzo del nostro vate Giovanni Bosco Maria Cavalletti, il quale dalla forbita penna di storico e con vena poetica ha voluto rievocare una struggente storia d’amore del XXVII secolo.

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